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La prima edizione della Canapa Cup ha preso vita al Canapa Caffè, Sabato 2 Dicembre con l’arrivo di 16 partecipanti provenienti da varie regioni d’Italia che consegnavano a mano 28 strain, il frutto del duro lavoro di questa stagione appena passata, presentando diverse varietà e selezioni della loro canapa.
Questa giornata si è resa necessaria per avviare un confronto costruttivo tra i canapicoltori, affinché si possa migliorare quotidianamente la qualità del Made In Italy, restando competitivi nel mercato europeo.
 La giuria onorata della presenza di Franco Casalone e di alcuni nomi noti nel panorama antiproibizionista italiano, un Tecnico Farmacista che opera nel settore della ricerca universitaria sui cannabinoidi, e grazie alla presenza del Dott. Fagherazzi medico internazionale che studia il fitocomplesso della cannabis, altri attivisti.
16  concorrenti tra agricoltori e aziende florovivaistiche hanno partecipato consegnando le analisi  dei cannabinoidi e le certificazioni  di provenienza dando tutti esiti regolari alle leggi in vigore sulla canapa in Italia.

Prima classificata:

 

 Seeds of LoveSweet Kiss THC: 0,4 % CBD: 10,2 %

punteggio totale: 8,15

aspetto: 8,2

odore: 7,8

gusto: 8,4

resina: 7,9

giudizio complessivo: 8,2

Primo premio assegnato

Vaporizzatore Strain Hunters Vapium

Risultati immagini per vapium strain hunter

Magliette GreenHouse Seeds

 Risultati immagini per tshirt green house

Semi da collezione di Flowerbomb Kush GreenHouse Seeds

 

 

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Secondo Classificato:

Hemp Farm Italia C1-1THC: 0,2 % CBD: 6,2 %

punteggio totale: 8,14

aspetto: 8,0

odore: 8,0

gusto: 8,2

resina: 7,9

giudizio complessivo 8,3

Secondo Premio Assegnato:

Cappello  GreenHouse Seeds

Risultati immagini per hats caps strain hunter

Semi da collezione di Flowerbomb Kush GreenHouse Seeds

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Terza Classificata:

Hemp Farm Italia C1-5THC: 0,2 % CBD: 8,8 %

punteggio totale: 7,79

aspetto: 8,0

odore: 8,0

gusto: 7,8

resina: 7,8

giudizio complessivo: 7,7

 

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Quarta Classificata:

 

 Seeds of LoveJack LemonTHC: < 0,6% CBD: 14,5%

punteggio totale: 7,74

aspetto: 7,9

odore: 7,4

gusto: 8,1

resina: 8,0

giudizio complessivo: 7,3

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Quinta Classificata

Hemp Farm Italia D-1THC:  0,3% CBD: 8,5%

punteggio totale: 7,67

aspetto: 7,8

odore: 7,9

gusto: 7,5

resina: 7,0

giudizio complessivo: 7,8

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Sesta Classificata

 

 Seeds of Love

Grape SkunkTHC: < 0,6% CBD: 12,4%

punteggio totale: 7,59

aspetto: 8,5

odore: 7,0

gusto: 7,4

resina: 7,6

giudizio complessivo: 7,5

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Settima Classificata

Hemp Farm ItaliaDNM2THC:  0,5% CBD: 12,5%

punteggio totale: 7,51

aspetto: 7,3

odore: 7,9

gusto: 6,9

resina: 7,0

giudizio complessivo: 7,7

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Ottava Classificata

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Azienda Agricola Ara MontisCarma SnowTHC:  0,3% CBD: 2,5%

punteggio totale: 7,50

aspetto: 7,1

odore: 8,1

gusto: 7,0

resina: 7,5

giudizio complessivo: 7,8

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Nona Classificata

 Risultati immagini per canaparoma

CanapAromaCookies CbgTHC:  0,02% CBG: 4,0% CBD:1,5%

punteggio totale: 7,33

aspetto: 7,5

odore: 6,9

gusto: 7,6

resina: 7,3

giudizio complessivo: 7,3

 

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Decima ClassificataL'immagine può contenere: sMSSoc. Cop. Agricola MarcheSanaFibranovaTHC:  0,02% CBD: 5,5%

punteggio totale: 7,30

aspetto: 6,9

odore: 7,9

gusto: 7,2

resina: 7,1

giudizio complessivo: 7,2

 

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GIURIA:

Franco Casalone  (Ospite d’Onore)

Risultati immagini per franco casalone

Simone Fagherazzi  (Medico Chirurgo)

Risultati immagini per SIMONE FAGHERAZZI

Markab Mattossi    (Overgrow- Canapa Info Point)

L'immagine può contenere: 1 persona, occhiali_da_sole, barba e spazio all'aperto

Domenico      (Farmacista)

Tommaso Buzio   (Paziente)

Massimiliano Benam (Grower-Paziente)

Carlo Monaco ( Canapa Caffè)

Ringraziamo

Alessio Amatori, produttore del primo vino italiano alla canapa e grazie al suo contributo ha rallegrato ancor di più l’evento e l’umore dei soci partecipanti

Risultati immagini per canavi vino

Greenhouse seeds

Risultati immagini per greenhouse seed

sponsor canapa cup 2017

Sicuramente questa prima edizione lascia  diversi spunti di crescita e di miglioramento per le edizioni future, ma ancor di più ha lasciato un bellissimo ricordo a chi ha partecipato.

Nel prossimo articolo vi sveleremo le vincitrici delle categorie “Hash” e le immagini con i giudizi delle 14 restanti genetiche che hanno partecipato all’evento.

 

Di: Luigi Mantuano
       Carlo Monaco
       Markab Mattossi
Foto: Luigi Mantuano.

 

https://www.facebook.com/CanapaCaffe/

 

La farina di canapa, da poco tempo, comincia ad essere un ingrediente conosciuto perché comincia ad essere apprezzato come prodotto alimentare che fa bene alla salute. Oggi, parleremo delle proprietà della farina di canapa e di una delle ricette più apprezzate: la pizza preparata con l’impasto di farina di canapa. 

La farina di canapa

La farina di canapa si ottiene dai semi di canapa, dalle sementi autorizzate di Canapa Sativa alimentare. Un ingrediente nutraceutico, ottimo e davvero completo che contiene aminoacidi, vitamine (tra cui la vitamina E), minerali e grassi buoni. Inoltre, essendo un prodotto senza glutine la farina di canapa può essere consumata anche dai celiaci. Fino a poco tempo fa, le farine di canapa che si trovavano con facilità in commercio mostravano una percentuale irrisoria di proteine e un alto livello di base acida, oggi, invece, riusciamo ad acquistare un prodotto realmente nutraceutico (che presenta circa il 30-35% di proteina) grazie allo sviluppo degli impianti e ai moderni sistemi di controllo.

Le proprietà della farina di canapa

Nella farina di canapa sono presenti tutti gli 8 amminoacidi essenziali. Che la rendono un’ottima fonte proteica vegetale, perfetta per  coloro che seguono una dieta vegetariana o vegana.

Inoltre è ricca di Omega 3 e 6 e ha un ottimo potere antiossidante. Ciò è fondamentale per il benessere del cuore, per il sistema cardiocircolatorio, per il sistema nervoso e per tutto l’organismo. La farina di canapa è popolare anche perché è ricca di fibre e regolarizza l’intestino e il colesterolo.

Infine, la farina di canapa è un alimento che si adatta molto bene nell’alimentazione di tutti sia perché presenta meno calorie rispetto alla farina di frumento 00 sia perché è  molto digeribile poiché non contiene gliadina.

Come usare la farina di canapa in cucina

La farina di canapa è gustosa, il suo sapore ricorda la nocciola ed è ottima per preparare tante ricette sfiziose e proteiche sia dolci sia salate. Tra gli usi più comuni della farina di canapa in cucina troviamo la pizza, il pane, la pasta, le torte salate o dolci e molto altro ancora.

Essendo una farina senza glutine, quando si preparano impasti che prevedono la lievitazione è consigliato unirla ad altre farine (ad esempio, di frumento, o per i celiachi di riso o mais).

Ma vediamo adesso come si prepara  la pizza con impasto a base di farina di canapa, soffice e gustosissima.

La pizza con farina di canapa

Ingredienti

  • 400 g di farina di canapa
  • 100 g di farina di tipo 2
  • 1/2 panetto di lievito di birra
  • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 cucchiaio di sale
  • Acqua calda

Preparazione

Prepara una ciotola grande e metti la farina di canapa e la farina di tipo 2 ben mescolate insieme. Creare al centro del composto un spazio sufficiente in cui aggiungere l’olio extravergine d’oliva e il sale. Aggiungi lentamente, sempre al centro del composto, circa una tazza d’acqua, preventivamente riscaldata (attenzione che non sia troppo calda, occorre che sia tiepida) e  il lievito. Comincia ad impastare finché l’acqua e il latte che cominci a versare poco per volta siano completamente amalgamati creando un composto compatto, soffice e umido ma non appiccicoso: Copri l’impasto realizzato e conservalo in un posto caldo e asciutto per circa due ore così da favorire la lievitazione. Trascorse le due ore, stendi, con le mani unte di olio, la pizza nella teglia o in più (a seconda delle sue dimensioni). Una volta che la pizza con la farina di canapa avrà raddoppiato il suo volume, procedi sistemandola in una teglia, condisci a piacere e, infine, cuocila per circa 30 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi.

Buonissima! 🙂

All’attenzione della Dott.ssa Valeria Desiderio

vdesiderio@Regione.lazio.it

e della Dott.ssa Lorella Lombardozzi

lolombardozzi@Regione.lazio.it

DIR. Regionale Salute e integrazione sociosanitaria area Risorse Farmaceutiche

Oggetto: Riepilogo dell’incontro del 30.07.2018 tra Associazione Canapa Caffè e la Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio sui problemi relativi alla reperibilità dei farmaci a base di cannabinoidi nelle strutture ospedaliere e farmacie della Regione Lazio

Gentili Dott.sse Valeria Desiderio e Lorella Lombardozzi,

facendo seguito all’incontro in oggetto, a cui abbiamo partecipato insieme all’avv. Dario Di Cecca in rappresentanza dell’Associazione Antigone e della Coalizione Italiana Libertà e Diritti, che ci legge in copia, scriviamo la presente per riassumere brevemente le problematiche esposte sulla reperibilità dei farmaci a base di cannabinoidi nelle strutture ospedaliere e farmacie della Regione Lazio e le possibili soluzioni.

  1. La quantità di farmaci a base di cannabinoidi reperibile presso le farmacie non è sufficiente a garantire l’accesso alle cure con cannabis terapeutica né la continuità terapeutica, fondamentali per il benessere dei pazienti e costituzionalmente garantiti, nonostante abbiano regolari prescrizioni, piani terapeutici e richieste di importazione.

A nostro avviso, per consentire ai pazienti un effettivo accesso alle cure, il Lazio avrebbe bisogno immediatamente di 50 Kg di cannabis terapeutica (secondo una stima della Regione Puglia, nel 2017 sono stati erogati 44 kg di cannabis terapeutica www.farmagalenica.it/cannabis-mutuabile-situazione-Regione/puglia), da chiedersi anche con un provvedimento straordinario all’Organismo statale per la cannabis per rispondere, nell’immediatezza, ai bisogni più urgenti.

Si potrebbe inoltre sollecitare il Ministero della Salute ad individuare altre strutture idonee da autorizzare alla coltivazione di canapa per soddisfarne la domanda a fini terapeutici. In riferimento all’applicazione della Legge 172/2017, per garantire il rimborso a livello nazionale per tutte le patologie indicate dal decreto Lorenzin, dovrebbe essere indetto un bando per permettere la produzione affidata ad enti suggeriti dalla Regione.

Consigliamo, come già avvenuto nell’ultimo bando di dicembre per l’acquisto di medicinali cannabinoidi, (vinto da Aurora con le varietà Pedanios (CANADA)) di suddividere le quantità in 75 % con alto livello di thc, 20% con rapporto 1/1 thc/cbd, 5% con 1/10 thc/cbd

 Occorre spiegare al Ministero della Salute che se prendiamo come riferimento i numeri in Paesi come Canada o Israele dove la cannabis terapeutica è una realtà (http://www.cannabisterapeutica.info/2017/09/27/la-cannabis-canadese-sbarca-in-portogallo-puntando-a-produrre-62-tonnellate-lanno/ ) saranno necessarie, per il 2019, almeno 30 tonnellate di cannabis terapeutica disponibile per soddisfare il fabbisogno nazionale in crescita. La Regione Lazio, in proporzione al proprio numero di abitanti, dovrebbe richiederne almeno 5 tonnellate. Proprio di oggi questo articolo sulle intenzioni del Ministro Grillo di aumentare la produzione avvalendosi anche dei privati: http://www.cannabisterapeutica.info/2018/07/31/cannabis-medica-il-ministro-grillo-produttori-privati-per-sopperire-alla-carenza/

  1. L’assenza di adeguato aggiornamento di parte degli operatori specialistici del settore socio-sanitario e la conseguente mancata applicazione delle circolari dell’amministrazione regionale pregiudicano di fatto l’uso di cannabis terapeutica da parte dei pazienti. Ad oggi non esistono stime complete ed esatte dei pazienti che si curano con cannabis terapeutica, i medici troppo spesso non compilano la “scheda per la raccolta dei dati dei pazienti trattati con cannabis” prevista dal D.M. 9.11.2015.

Si potrebbe ovviare prevedendo o intensificando corsi di formazione e aggiornamento per il personale sanitario sull’uso di cannabinoidi, con la partecipazione di esperti del settore. Si consiglia di prendere a modello il Progetto SOLE della Regione Emilia-Romagna così da raccogliere in modo completo e integrato i dati dei malati in cura.

  1. A livello nazionale sono aumentati i medici privati che prescrivono cannabis terapeutica d’accordo con alcune farmacie per facilitare l’accesso. Ad esempio, gli ospedali, San Camillo, Umberto I, Sant’Andrea e IFO Regina Elena sono convenzionati con alcune farmacie (Corsetti, Igea e Colle Oppio a Roma, farmacia Nenna in Abruzzo) in quanto non hanno mai allestito al loro interno un laboratorio galenico per la preparazione di tali farmaci. All’IFO Regina Elena è stato avviato un servizio di erogazione gratuito di FM2. Rimaniamo in attesa di altre strutture ASL che accolgano le nuove richieste dei nostri soci-pazienti. In molti casi in cui nelle strutture ospedaliere il medico rilascia la prescrizione medica per l’uso di cannabis terapeutica come indicato per legge, il paziente viene indirizzato verso farmacie private con spese completamente a suo carico.

La realizzazione di laboratori galenici all’interno delle strutture ospedaliere pubbliche permetterebbe ai pazienti di ammortizzare i costi dei loro preparati galenici. 

Si chiede inoltre l’attivazione di un canale diretto con gli uffici preposti della Regione per segnalare pratiche scorrette.

  1.  Nel caso in cui la cannabis per uso terapeutico non è disponibile i pazienti si rivolgono ai farmaci convenzionali o al “mercato nero”. “Purtroppo le farmacie del Lazio non sono messe in condizione di lavorare con un ritorno economico sufficiente”, citando il Dott. Visca della Farmacia Gallia, che resta disponibile a qualsiasi consultazione sul tema.

È fondamentale depenalizzare immediatamente il reato di autoproduzione per le persone (o delegati) con patologia per la quale la cannabis risulta essere di giovamento (decreto Lorenzin/legge di Bella). La depenalizzazione è, quindi, utile per creare gli operatori del settore. La Regione non deve approvare una depenalizzazione, dovrebbe esserne portavoce e sarebbe importante che sostenesse le richieste di autorizzazione alla coltivazione di cannabis terapeutica da parte di privati e associazioni. Inoltre, in riferimento all’applicazione della Legge 172/2017 per garantire il rimborso, a livello nazionale, su tutte le patologie indicate dal decreto Lorenzin, dovrebbe essere indetto un bando per permettere la produzione affidata ad enti suggeriti dalla Regione.

5) La licenza di guida per gli autoveicoli viene revocata qualora il conducente che usa medicinali cannabinoidi subisca un controllo al momento della guida o ne ammetta l’utilizzo in caso di rinnovo.

Le Commissioni mediche locali, in occasione delle visite finalizzate al rilascio o al rinnovo delle patenti, dovrebbero essere maggiormente informate e sensibilizzate sulla normativa in materia di canapa terapeutica, al fine di meglio comprendere le differenze tra l’utilizzo della sostanza per scopo ludico-ricreativo e quello medico. I criteri con cui si stabilisce l’astensione dalla guida dopo l’assunzione della sostanza (D.M. 2015) dovrebbero tenere conto della particolare finalità per cui avviene cui tale assunzione.

Roma, 31.07.2018

Carlo Monaco

Luigi Mantuano

Fondatori Associazione Canapa Caffè

Viale Scalo San Lorenzo 30, 00185 Roma

canapacaffe@gmail.com

I semi di canapa sono un ingrediente ottimo e davvero salutare perché sono ricchi di proteine e Omega 3, si adattano ad ogni dieta e piatto, si possono consumare a colazione o a merenda, oppure a pranzo o a cena, abbinarli a primi o ai secondi. Insomma, vanno bene per tutti i pasti e gli spuntini della nostra giornata! Ecco perché oggi vi racconteremo tante idee su come utilizzarli.

I semi di canapa

I semi, presenti nelle infiorescenze impollinate delle piante di canapa sativa, una volta raccolti, li troviamo nel mercato sia interi sia decorticati, si stanno facendo sempre più spazio, negli ultimi anni, nella nostra alimentazione, inserendosi nella dieta mediterranea, per la preparazione sia di piatti dolci sia salati, grazie soprattutto alle proprietà nutrizionali che li contraddistinguono. Dapprima erano un alimento quasi sconosciuto, ma noto in  molte altre parti del mondo. Infatti, nelle zone, in particolare, dell’Est dell’Asia e dell’Europa erano parecchio utilizzati e apprezzati (forse perché il gusto saporito ricorda, secondo alcuni, la nocciola?). I semi, inoltre,  rappresentano una fonte di proteine vegetali, di fibra e acidi grassi, soprattutto i noti Omega 3 e 6.

Grazie alle proprietà contenute nei semi di canapa sappiamo che essi favoriscono la produzione e il rinnovamento delle nostre cellule del corpo, regolarizzano l’apparato gastrointestinale e proteggono l’apparato cardiocircolatorio. Quindi, usare i semi di canapa in cucina, senza dubbio, fa bene non solo alla nostra salute ma anche al nostro palato!

I semi di canapa in cucina: Colazione

I semi di canapa sono l’alimento migliore per avere la carica giusta per cominciare la giornata, quindi, sono perfetti da aggiungere alla tua colazione. Ad esempio, è possibile aggiungerli al latte insieme ai classici cereali, allo yogurt, al frullato oppure preparare il “latte di canapa” con i semi di canapa decorticati o interi (in questo caso, dopo averli tenuti per circa dodici ore in acqua).

Ingredienti:

  • 250 gr di semi di canapa
  • 1,3 l di acqua

Il primo passo è quello di frullare i semi insieme all’acqua e la colazione è pronta! Il sapore è squisito, ma per chi preferisce, a scelta, è possibile aggiungere dello zucchero o del cacao.

I semi di canapa in cucina: Pranzo

Tra le tante idee con i semi di canapa da portare a tavola a pranzo non può di certo mancare il classico pesto fatto in casa con l’aggiunta di questi deliziosi semi. Se lo prepari per i tuoi commensali riceverai tanti complimenti: il gusto e la croccantezza lasceranno, certamente, tutti a bocca aperta!

I semi sono ottimi anche da aggiungere nelle salse, in inverno nella tua zuppa preferita di verdure o di cereali (prima bolliti per  pochi minuto  per rendere tenera la buccia, pestati e inseriti nella zuppa), in estate nelle insalate, facili da preparare e fresche, da portare sulla spiaggia o da mangiare in pausa pranzo.

I semi di canapa in cucina: Cena

Anche per la sera, i semi di canapa si adattano ai tuoi piatti preferiti o arricchiscono, dando un valore aggiunto, pietanze che altrimenti non si mangerebbero volentieri. Possiamo unire i semi di canapa decorticati agli impasti di polpette o alle  panature ma anche a ceci, piselli, fagioli, patate.

 

È sorprendente cosa sia possibile preparare con dei semi così piccoli ed è incredibile il valore che hanno per il nostro organismo. I semi di canapa rendono ogni piatto più completo e proteico.

Vi invitiamo a condividere con noi le vostre ricette preferite al gusto canapa!

Buon Appetito!

 

Note grafiche:

https://goo.gl/uacGyz

https://goo.gl/oHTW1b

https://goo.gl/NYi7a6

https://goo.gl/dNfK8L

Con il tempo stanno sorgendo un numero sempre maggiore di studi scientifici e ricerche in laboratorio, ciò dimostra che la canapa può aiutare il trattamento di diversi disturbi della nostra salute in modo incisivo, mettendo in discussione le politiche restrittive  e proibizioniste di molti paesi e riscoprendo i vantaggi di questa fantastica pianta.

Procurarsi canapa per uso medico dovrebbe essere semplice per i pazienti, un pò come reperire i classici farmaci da banco, invece, ad oggi in Italia, sappiamo che le difficoltà non sono per nulla indifferenti. Siamo di fronte a una problematica che va a compromettere la  qualità della vita dei pazienti i quali, a causa di patologie croniche che potrebbero essere alleviate con la “cannabis terapeutica”, si ritrovano attanagliati tra le contraddizioni e i limiti della burocrazia del nostro paese.

Le restrizioni della sfera politica e legislativa incidono sulla società, così che un paziente affetto da una malattia cronica quale:

  • qualunque tipo di dolore cronico oncologico, non oncologico e neuropatico; fibromialgia, artrite reumatoide, emicrania, ecc.
  • analgesia in sclerosi multipla e lesioni del midollo spinale;
  • malattie neuro degenerative, (Alzheimer, sindrome di Gilles de la Tourette, ecc.)
  • cachessia, perdita di appetito da pazienti oncologici o affetti da AIDS, anoressia nervosa;
  • glaucoma;
  • disturbo da stress post traumatico, ecc.
  • altre

si trova nella condizione in cui gli viene negata l’assunzione della cannabis a scopo terapeutico, si trova costretto a convivere con un disturbo destabilizzante, a subire il pregiudizio della società e, infine, a dover assistere, impotente, a un sistema sanitario fatto di enormi falle: dovrebbe essere compito del farmacista predisporre forme farmaceutiche in modo da garantire una massima risposta terapeutica da parte del paziente, ma intanto le farmacie non hanno margini di guadagno, ma costi ingenti rispetto al prezzo di vendita, restituiscono le ricette a causa di stime e approvvigionamenti che non  rispecchiano le condizioni della realtà italiana odierna e che sono distanti dalla portata del fenomeno. In poche parole, le quantità disponibili e reperibili non riescono a soddisfare, ad oggi,  la quantità delle richieste. Non solo, ricordiamo le polemiche riguardo la nuova FM1: la standardizzazione di una pianta sembra sia una procedura utopistica, tralasciando il  “dettaglio” relativo ai tricomi in cui sono presenti i principi attivi; questi staccandosi vanno, inevitabilmente sul fondo dei contenitori farmaceutici creando una netta discrepanza all’interno del medesimo prodotto nonché una degradazione accelerata. Bufale e utopie con cui si cerca di creare un effetto calmante sulla massa, si fronteggiano con lo sguardo attento di un popolo intelligente e coinvolto che non si vorrebbe lasciare abbindolare. Il nostro ruolo è anche questo: divulgare informazioni corrette che rendano, pazienti e non, consapevoli del fenomeno e della portata del valore che la cannabis ha non solo sulla salute ma anche sull’economia.

A seguito di una attenta analisi e delle ripercussioni visibili sotto gli occhi di tutti e vissute sopra la nostra pelle, sosteniamo come gran parte dell’opinione pubblica e dei professionisti del settore che sia fondamentale elevare la polemica a un dissenso più profondo. Non è più possibile sostenere prassi burocratiche deleterie per la nostra salute.

L’intento di Canapa Caffè è quello di dare voce a tutti i soci della nostra associazione e di tutte le associazioni dei pazienti che fanno parte della grande famiglia che necessita di cannabis terapeutica, in tutti i gradi istituzionali locali e nazionali.

In particolare, ci auguriamo, che le parole dei pazienti che stanno testimoniando nei nostri video, mettendoci faccia e cuore, le realtà che vivono i malati in Italia giungano alla ministra della Salute Giulia Grillo. A lei chiediamo di adattare la legge alla situazione reale che i pazienti vivono: depenalizzare il reato di coltivazione di cannabis terapeutica per coloro che sono affetti da malattie croniche (o da persone delegate da essi), risulta essere l’unica soluzione effettiva come rimedio alle sofferenze innescate dalle dinamiche farmaceutiche attuali.

Nonostante l’ultimissima notizia dell’attuale aumento delle importazioni di canapa terapeutica dall’Olanda  in aggiunta ai  chili già concordati sia per il 2018 sia per il 2019, l’iniziativa si rivela, come sostiene la ministra Grillo “una prima risposta per i pazienti” ma di nuovo un’ulteriore azione di speranza illusoria che scoraggia nuovamente i pazienti e i loro familiari. Le stime ci dimostrano che tali quantitativi rimarranno insufficienti per la popolazione dei pazienti italiani, se comparati a paesi quali Canada e Israele.

Noi siamo i pazienti che si curano con la cannabis medica e siamo quelli che lottano ogni giorno per il riconoscimento dei loro diritti. Nel rispetto della libertà di pensiero  e di azione, lottiamo per ottenere il diritto alla cura e alla “continuità terapeutica”.

Essere curati e considerati con dignità e rispetto non dovrebbe essere un privilegio, ma un diritto di tutti. Perché negarci la possibilità di migliorare la qualità della nostra vita? Perché non depenalizzare il reato di coltivazione?

 

Di seguito i link di riferimento dei video-denuncia di alcuni dei tanti pazienti che vivono l’emergenza della cannabis terapeutica.

Continuate a seguirci e a condividere le vostre storie!

  1. https://goo.gl/47Hirg
  2. https://goo.gl/8wMwFX
  3. https://goo.gl/nJ3bnQ
  4. https://goo.gl/NMLQQ4
  5. https://goo.gl/Nzn7vU

L’ansia è una condizione dela nostra mente che ci paralizza e che coinvolge,  ogni giorno,  sempre più persone. Questa condizione ha origine nel cervello, ma ha anche effetti profondi sul corpo. L’olio a base di CBD è un eccellente rimedio, soprattutto perchè è naturale e perchè  permette di avere un sollievo duraturo riguardo l’ansia.

Cosa causa l’ansia?

Gli effetti più comuni dell’ansia sono:

  • Insonnia
  • Mani intorpidite
  • Riduzione del flusso sanguigno
  • Nausea
  • Vertigini

Dato che maggior parte dei trattamenti per l’ansia producono effetti collaterali che sono peggiori del disturbo stesso, ad oggi, i ricercatori stanno sperimentando un trattamento alternativo sfruttando le proprietà presenti nella pianta di canapa poichè specifici sostanze presenti nella canapa determinano benefici sia sulla salute sia, in particolare, sull’ansia, davvero molto efficaci.

Il CBD

Il CBD è il composto chimico utile nel trattamento di varie forme di ansia. Il CBD è l’abbreviazione della parola cannabidiolo, membro della grande famiglia dei cannabinoidi. Altri cannabinoidi sono: il tetraidrocannabinolo, meglio conosciuto come THC, e ancora,  Cannabicitran (CBT), Cannabigerolo (CBG), Cannabichromene (CBC), Cannabigerovarin (CBGV). In totale sono stati individuati 113 cannabinoidi in tre specie di piante di cannabis (indica, sativa e ruderalis).

Gli effetti sulla salute del CBD

Il CBD è stato provato che aiuti nei trattamenti di condizioni quali:

  • Insonnia
  • Regressioni del sistema nervosa
  • Psoriasi
  • Malfunzionamento delle arterie
  • Iperglicemia
  • Presenza batterica
  • Infiammazione
  • Crescita delle cellule tumorali
  • Degenerazione ossea
  • Spasmi muscolari
  • Ansia
  • Dolori
  • Nausea
  • Scarso appetito

L’olio di CBD per l’ansia

Quando parliamo di ansia ci riferiamo a una serie di patologie più o meno lievi, più o meno croniche che possono essere ridotte e trattate con il CBD, grazie alle sue proprietà e, quindi, all’azione che svolge sul nostro cervello. Tra le problematiche specifiche che rientrano nella macroarea “ansia” e che ottengono sollievo dall’assunzione di CBD troviamo:

  • (PTSD) Disturbo da stress post-traumatico
  • (OCD) Disturbo Ossessivo Compulsivo
  • (GAD) Disturbo d’ansia generalizzato
  • Attacchi di panico
  • Fobia sociale

Tutti questi disturbi trovano nel CBD  il miglior rimedio, ribadiamo, efficace e naturale, in quanto esso aumenta i segnali tra i recettori della serotonina e incrementa la generazione di neuroni nell’ippocampo.

Numerosi studi scientifici su animali hanno dimostrato che il CBD può intervenire come inibitore selettivo del reuptake della serotonina (SSRI) in grado di inibire la ricaptazione della serotonina, agevolando l’aumento del segnale della 5-HT. E ciò determina un miglioramento del proprio benessere sia fisico sia psichico. Maggiore sarà la quantità di serotonina nel cervello, maggiore sarà il numero di neuroni attivati così che tanti neuroni attivi permetteranno che l’ansia diminuisca e che l’umore migliori. Inoltre, le analisi di scansioni cerebrali di individui affetti da ansia e depressione mostrano un ippocampo più piccolo; gli scienziati hanno da tempo dimostrato che la formazione di nuovi neuroni nell’ippocampo, dato che incrementano la sua dimensione, riesce ad essere un valido trattamento sia per l’ansia sia per la depressione.

Olio di CBD: ideale per chi soffre di ansia

L’olio di CBD è una delle opzioni per assumere la quantità giornaliera di CBD in modo semplice.  A livello sanitario, si consiglia di consultare il proprio medico in modo da avere il miglior supporto per il primo approccio al CBD, inoltre, occorre indicargli se si stanno assumendo altri farmaci in quanto il CBD potrebbe interferire con la capacità del fegato di sintetizzarli. L’olio di CBD è efficace per alleviare gli effetti dell’ansia. In particolare, per produrre un olio terapeutico si dovrebbe tendere ad utilizzare piante con patrimonio genetico stabile, in campi di dimensioni modeste, piuttosto che utilizzare piante di canapa nate e utilizzate per scopi industriali. In questo momento sul mercato sono presenti molti prodotti, spesso non controllati in cui la percentuale di CBD dichiarata può essere differente, anche per tale motivo, vi consiglia sempre di affidarsi ai consigli degli esperti che, grazie alla loro esperienza e professionalità, sapranno darvi informazioni corrette e complete.