Il CBD è l’acronimo di cannabidiolo, uno dei più importanti principi attivi presenti nella pianta di canapa (cannabis), un fitocannabinoide non-psicoattivo, ovvero privo di effetti stupefacenti sul cervello, comune in alcuni ceppi di cannabis sul quale si stanno concentrando un gran numero di ricerche scientifiche per il suo potenziale terapeuticoMolti studi hanno dimostrato diverse proprietà terapeutiche del CBD (antinfiammatorie, ansiolitiche, antidepressive, antiepilettiche, anticancro, per citarne alcune) tanto che oggi esso è riconosciuto tra i principali elementi della CANNABIS MEDICA.
Il CBD è un cannabinoide sul quale si stanno concentrando molte ricerche scientifiche attuali, tese ad indagare le sue capacità terapeutiche in diversi ambiti visto che il suo potenziale terapeutico è stato evidenziato in un gran numero di malattie e sintomi. I tre grandi campi di indagine sulle proprietà terapeutiche del CBD si possono riassumere nelle sue potenzialità come sostanza anti convulsivante , nel trattamento del cancro e delle psicosi.
Ma il potenziale utilizzo terapeutico del CBD è stato evidenziato in un gran numero di malattie e sintomi, tra i quali distonia, diabete, malattie infiammatorie, morbo di Alzheimer e malattie della pelle.

Nel 2012 il dottor Leweke ha dimostrato nell’uomo che il CBD può essere utilizzato con successo come anti-psicotico e le conferme sono arrivate da uno studio pubblicato a gennaio sulla rivista Neuropsychopharmacology, dove i ricercatori hanno preso in considerazione 66 studi precedenti su CBD e psicosi e hanno concluso che il composto offre una serie di vantaggi rispetto ai farmaci attualmente utilizzati: sembra non avere effetti collaterali evidenti e nessuna dose letale. La GW Pharmaceuticals ha annunciato l’inizio della seconda fase di test clinici su un farmaco a base di CBD che possa migliorare i sintomi della schizofrenia e ridurre gli effetti collaterali degli antipsicotici attuali. In uno studio pubblicato sulla rivista Fundamental & Clinical Pharmacology, il gruppo di studiosi dell’Università di Medicina di San Paolo ha scoperto in test sui topi che il CBD può ridurre o bloccare i sintomi del disturbo ossessivo compulsivo. I ricercatori dell’unità clinica di Psicofarmacologia dello University College of London hanno dimostrato le potenzialità del CBD nel contrastare la dipendenza da nicotina. In uno studio pubblicato Pharmacology Biochemistry and Behavior, i ricercatori hanno concluso che il CBD potrebbe essere utilizzato per scongiurare danni cerebrali indotti dall’alcool, mentre ricercatori della Mount Sinai School of Medicine di New York hanno scoperto che può impedirel’accumulo di grassi provocato dall’alcool nel fegato prevenendo la steatosi epatica, patologia che nel tempo può portare a epatite e cirrosi. Secondo ricercatori del dipartimento di Farmacologia dell’Università King Faisal di Al-Ahsa: “Il cannabidiolo potrebbe rappresentare una possibile opzione per proteggere il tessuto del fegato dagli effetti dannosi del cadmio”.

 

I ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Haifa hanno spiegato che il CBD potrebbe rappresentare un “nuovo approccio per il trattamento dei deficit cognitivi che accompagnano depressione e altri disturbi neuropsichiatrici legati ad ansia e stress” e sono molti gli studi scientifici che evidenziano le potenzialità di questo composto nella riduzione dei sintomi del disturbo da stress post-traumatico.

(fonte: cannabisterapeutica.info)

Perchè il CBD è totalmente legale??

Il CBD, a differenza del THC, anch’esso presente nella pianta di canapa, non presenta principi psicoattivi, pertanto l’assunzione di questo elemento non ha assolutamente nessun effetto stupefacente e non presenta nessuna controindicazione. Al momento non è interesse del Ministero della Salute.