Associazione Culturale

CANAPA CAFFE’

Art. 1 Denominazione e sede

È costituita, ai sensi dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione Culturale senza fini di lucro denominata “Associazione CANAPA CAFFE’”. L’associazione può servirsi della propria denominazione, della sigla Canapa Caffè e dei propri loghi.

La sede dell’Associazione è in Roma, in Via dello Scalo di San Lorenzo, 30 e potranno essere istituite o soppresse sedi secondarie ed affiliate anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. In caso di trasferimento della sede, ciò non comporterà una modifica statutaria.

Art. 2 Finalità ed oggetto sociale

L’Associazione non ha fini di lucro, è apartitica e apolitica ed opera esclusivamente per finalità di promozione, valorizzazione e diffusione socio-culturale.

L’Associazione ha per scopo primario la promozione e la gestione di iniziative culturali e formative nei confronti degli associati, contribuendo alla loro elevazione morale e culturale, svolgendo le seguenti attività:

  1. a) sostenere attraverso l’informazione e la conoscenza sulle, e delle, proprietà terapeutiche e nutrizionali della Canapa, la difesa del proprio inalienabile diritto alla salute, al benessere e all’indiscutibile diritto di ogni individuo alla libera scelta e all’autodeterminazione;
  2. b) ottenere la legalizzazione della coltivazione domestica di “Canapa Medica” o “cannabis terapeutica” e la completa legalità dei prodotti con cbd, thc e tutti gli altri cannabinoidi da essa derivati, in primis per le persone affette da qualsiasi patologia per cui la cannabis trae giovamento, arrivando ad una completa legalizzazione del suo uso a titolo personale per gli adulti;
  3. c) agevolare, promuovere e sostenere una informazione corretta e libera da pregiudizi sulla pianta di Canapa e del suo uso in campo terapeutico, spirituale, economico, alimentare, agricolo e degli altri impieghi eticamente ed ecologicamente utili, nel diritto individuale di privacy, anche mediante la raccolta di finanziamenti sia privati che pubblici;
  4. d) intraprendere e condurre iniziative di divulgazione e di sensibilizzazione all’interno della società per diffondere le conoscenze sugli usi della Canapa con azioni di informazione e sensibilizzazione nei confronti della popolazione in generale e delle autorità pubbliche sottolineando il decifit culturale e geografico provocato dal proibizionismo nei confronti di questa pianta, in relazione allo storico valore sociale ed economico della Canapa in Italia;
  5. e) promuovere e sostenere tutte le iniziative legali individuali e collettive atte a modificare le norme di legge e le disposizioni ministeriali che criminalizzano la coltivazione in proprio di Canapa;
  6. f) offrire nei propri spazi una “sala terapeutica” riservata ai soci con prescrizione medica valida con medicinali originali (Cannabis flos) comprati in farmacia o importati tramite ASL, nel rispetto delle vigenti e/o future normative di legge in materia;
  7. g) favorire la raccolta di dati sociali e scientifici sugli usi della “Canapa Medica” o “cannabis terapeutica” e sui vari aspetti della ” Canapa Industriale”;
  8. h) promuovere e favorire la costituzione e il coordinamento in ambito nazionale di associazioni locali, nazionali e internazionali con finalità analoghe a quelle del Canapa Caffè;
  9. i) promuovere e favorire tutte le opportunità che possano attraverso un’opera divulgativa ed educativa far conoscere il ruolo storico, economico e culturale che con dignità la pianta di Canapa ha ricoperto nella nostra nazione per secoli;
  10. l) promuovere e favorire tutte le opportunità che mettano in risalto la persecuzione oggi in atto nei confronti della Canapa e dei coltivatori e consumatori in proprio. Canapa Caffè intende agire affinché la Canapa possa essere sottratta al mercato della criminalità, valorizzata come medicina e non confusa con altre sostanze stupefacenti;
  11. m) promuovere e favorire uno stile di vita sano, offrendo nei propri spazi esempi di alimentazione nutraceutica con la canapa, unita ad informazioni su tutte le alternative moderne di assunzione di principi attivi;
  12. n) promuovere l’attività sportiva organizzando corsi di varie discipline, al fine del raggiungimento del benessere psico-fisico della persona.

Per la realizzazione delle anzidette attività l’Associazione potrà avvalersi, se necessario, della collaborazione di esperti esterni all’Associazione, purché muniti delle prescritte autorizzazioni.

Potranno essere svolte ulteriori attivià funzionali a quelle precedentemente elencate, come ad esempio:

-organizzare e gestire viaggi d’istruzione e di approfondimento sulle tematiche trattate;

-organizzare e gestire un centro culturale e ricreativo;

-promuovere ed approfondire i rapporti con i centri culturali ricreativi di enti pubblici e privati;

-proporre, promuovere e realizzare progetti ed eventi socio-ricreativi, quali momenti d’integrazione culturale e di sensibilizzazione nei confronti delle tematiche trattate, al fine del raggiungimento del benessere psico-fisico, anche in collaborazione con organizzazioni nazionali e internazionali;

Per il conseguimento dei propri scopi l’Associazione, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in via comunque marginale ed accessoria.

L’Associazione, previo ottenimento delle autorizzazioni prescritte dalle vigenti normative potà somministrare, in via del tutto marginale ed accessoria, alimenti e bevande ai soli soci.

L’elaborazione, promozione e realizzazione di progetti ed eventi socio-culturali verrà attuata nel pieno rispetto della dimensione sociale e culturale della persona. La promozione è intesa nella sua accezione più ampia e  nelle sue molteplici forme, concepite sia come strumento di formazione ed accrescimento umano e sociale, sia come momento d’incontro ed interazione tra le persone.

L’Associazione pone tra i suoi massimi valori la libertà di pensiero e d’espressione, la convivenza, la partecipazione, la solidarietà ed il pluralismo.

L’Associazione può aderire ad altre associazioni o enti italiani, internazionali o stranieri, qualora ciò sia di utilità al conseguimento dei fini sociali.

La vita associativa è regolata dal presente statuto e da regolamenti interni.

Art. 3 Durata

L’Associazione ha durata illimitata nel tempo.

Art. 4 Associazioni collegate

Al fine di una migliore incisività dell’attività associativa e di una capillare ramificazione territoriale, potranno essere affiliate altre Associazioni collegate, potranno essere rappresentate altre Associazioni nazionali ed estere, si potrà collaborare con altre Associazioni analoghe che, se necessario, potranno usufruire delle strutture associative. Le Associazioni affiliate dovranno seguire le linee guida del Consiglio Direttivo di questa Associazione ed, inoltre, dovranno adottare uno statuto convergente.

L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, protocolli di intesa, accordi di mutua collaborazione con altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi ai propri.

L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.

L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di finanziamento e senza fini di lucro, esercitare in maniera marginale le attività commerciali previste dalla legislazione vigente.

Art. 5 Soci

Gli Associati all’Associazione sono persone fisiche, altre associazioni, enti privati e pubblici, suddivisi nelle categorie di: Soci Fondatori, Soci Ordinari, Soci Sostenitori, Soci Onorari.

Soci Fondatori: sono Soci Fondatori con diritto di voto le persone che hanno firmato l’atto costitutivo e quelle che successivamente, e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo, saranno ammesse con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo.

Soci Ordinari: sono Soci Ordinari, con diritto di voto, le persone che aderiscono all’Associazione o che, alternativamente, prestano un’attività prevalentemente gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo.

Soci Sostenitori:sono coloro che oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie

Soci Onorari: sono Soci Onorari, senza diritto di voto, coloro che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.

I soci fondatori sono quelli che costituiscono il Consiglio Direttivo e versano una quota annua non inferiore all’ammontare stabilito dal Consiglio Direttivo stesso.

Gli Associati non assumono alcuna responsabilità oltre il versamento dell’importo delle rispettive quote di adesione.

Gli Associati possono prestare volontariamente e gratuitamente la propria opera a favore delle iniziative promosse ed organizzate dall’Associazione per il raggiungimento degli scopi statutari.

L’Associazione terrà un registro degli Associati, con segno distintivo per categoria, nel quale verranno annotate, in ordine cronologico, le generalità complete di ogni Associato.

Nel caso di Associati minorenni, la domanda di adesione all’Associazione dovrà contenere i dati della persona che esercita la patria potestà nei confronti del minore, ed essere firmata da entrambi.

L’Associato minorenne parteciperà alle Assemblee soltanto con la presenza della persona che esercita la patria potestà, la quale è chiamata a votazione in nome e per conto del minore.

Tuttavia il socio minorenne potrà esprimere il proprio voto soltanto sugli indirizzi programmatici e culturali che l’Associazione intende intraprendere.

Art. 6 Ammissione degli Associati

L’ammissione di un nuovo Associato è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei componenti a seguito di richiesta scritta dell’interessato e secondo i criteri fissati nel Regolamento Interno dell’Associazione. La richiesta scritta dovrà fornire tutti gli elementi utili per la valutazione dell’ammissibilità da parte del Consiglio Direttivo. La qualità di Associato si perde per esclusione, per recesso, ovvero per mancato versamento della quota associativa. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti dell’Associato che danneggi materialmente e moralmente l’Associazione. Il recesso è consentito a qualsiasi Associato ed in qualsiasi momento.

Art. 7 Diritti degli Associati

Tutte le persone fisiche e giuridiche hanno diritto:

  • a poter chiedere l’adesione all’Associazione
  • a fruire dei servizi dell’Associazione come previsto dal regolamento interno
  • ad utilizzare le strutture ed i mezzi dell’Associazione come previsto dal regolamento interno
  • ad essere tutelati sotto il profilo della privacy nel rispetto del D.lgs. 196/2003
  • ad essere tutelati sotto il profilo della sicurezza nel rispetto del Testo Unico D.lgs. 81/2008
Art. 8 Patrimonio sociale e mezzi finanziari

L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività:

  • dalle quote associative versate annualmente dagli associati;
  • da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali;
  • dai proventi di iniziative attuate o promosse dal Consiglio Direttivo.

I versamenti a qualunque titolo effettuati dagli Associati, anche deceduti o esclusi, non saranno rimborsati.

Art. 9 Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente del Consiglio Direttivo;
  • il Revisore contabile, se nominato;
  • il Collegio dei Probiviri, se attivato.

Tali Organi sociali summenzionati deliberano su ogni questione di rilevante interesse per l’Associazione e in particolare deliberano su ogni questione relativa alla ordinaria e straordinaria amministrazione.

Potranno essere nominati il Comitato Scientifico e il “Comitato Scientifico d’Onore”, sotto il controllo del Presidente ma non sono Organi dell’Associazione; interverranno per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche.

Analogamente, Il Network di Commissioni Scientifiche e Tecniche, qualora designate, non sono Organi della Associazione, ma correlati come Convenzionati esterni.

Art. 10 Assemblea dei Soci

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.

L’Assemblea ordinaria annuale per l’approvazione del bilancio consuntivo è convocata a data fissa il 29 aprile di ogni anno alle ore 18.00 e, se festivo, il giorno successivo feriale stessa ora, presso la sede sociale, o idonea struttura preventivamente comunicata a mezzo email, od altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione, ed è valida :

  • in prima convocazione quando è presente (fisicamente o per delega) la maggioranza dei soci con diritto di voto, purché in regola con il pagamento delle quote di adesione dell’Associazione;
  • in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.

Ogni socio può essere rappresentato per delega da un altro socio, ma il delegato non può essere portatore di oltre tre deleghe. Per la validità delle delibere è prevista la maggioranza assoluta.

Gli Associati sono convocati in Assemblea tutte le volte che il Consiglio Direttivo o il Presidente lo ritengano necessario, nonché quando lo richieda almeno un decimo degli Associati.

La convocazione dovrà avvenire a mezzo lettera raccomandata, e-mail, o altro mezzo idoneo a dimostrarne l’avvenuta ricezione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’avviso di convocazione deve contenere la data, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché le materie poste all’ordine del giorno.

Art. 11 Svolgimento dei lavori dell’Assemblea

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in assenza, dal Vice Presidente o da altro membro scelto tra i soci presenti.

Il Presidente dell’Assemblea nomina, fra i soci, il Segretario dell’Assemblea stessa.

Il Presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea, il diritto ad intervenire e la validità delle deleghe.

Dell’Assemblea viene redatto un verbale nell’apposito libro dei verbali delle Assemblee che viene firmato dal Presidente e dal Segretario. Il Revisore Contabile, ove nominato, partecipa all’Assemblea senza diritto di voto e non può detenere deleghe.

Art. 12 Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo al quale spettano compiti di ordinaria e straordinaria amministrazione, composto da 2 a 7 membri.

Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza sociale.

Il Vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.

Il Segretario svolge le funzioni che il Consiglio Direttivo ritenga volergli delegare.

I membri del Consiglio rimangono in carica per un triennio, tutte le cariche sociali sono rieleggibili. Se un consigliere si dimette o viene a mancare, al suo posto è nominato altro membro cooptato dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Tesoriere, se nominato, cura la gestione amministrativa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili.

Il Consiglio può nominare i membri del Comitato Internazionale e/o dei Comitati tecnici e figure rappresentative designando in tali ruoli personalità del mondo della cultura, della politica e della stampa per periodi determinati e con funzioni prestabilite dal Consiglio stesso.

Art. 13 Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente ogni qualvolta lo reputi necessario o dietro richiesta motivata di uno o più consiglieri. La convocazione è fatta con avviso anche telefonico da inviare ai membri del Consiglio Direttivo e del Revisore contabile 7 giorni prima di quello fissato per adunanza. Nei casi di urgenza la convocazione può avvenire anche 2 giorni prima.

Per ogni seduta del Consiglio Direttivo può essere redatto un verbale nell’apposito libro dei verbali del Consiglio Direttivo che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art. 14 Attribuzioni al Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo spettano le seguenti attribuzioni, deliberate a maggioranza:

  • la gestione dell’Associazione;
  • la nomina delle cariche al suo interno;
  • il reperimento dei fondi per il raggiungimento dei fini associativi;
  • deliberare sull’ammissione dei soci;
  • convocare l’Assemblea;
  • determinare il valore delle quote associative;
  • predisporre lo schema di bilancio preventivo ed il programma dell’attività sociale;
  • predisporre lo schema del conto consuntivo e la relazione di accompagnamento;
  • nominare eventuali comitati tecnico scientifici per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche;
  • deliberare su ogni questione di rilevante interesse per l’Associazione;
  • deliberare su ogni questione relativa alla ordinaria e straordinaria amministrazione.

E’ prevista la possibilità di deliberare compensi ai membri del Consiglio Direttivo, ma soltanto in relazione ad attività e particolari impegni effettivamente svolti, escludendo qualsiasi forma di distribuzione diretta o indiretta di avanzi di gestione. Ai membri spetta il rimborso delle spese documentate, se sostenute in nome e/o per conto dell’Associazione.

Art. 15 Presidente del Consiglio Direttivo

Il Presidente dell’Associazione eletto dall’Assemblea è il Presidente del Consiglio Direttivo.

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale, convoca il Consiglio Direttivo, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio, nei casi di estrema urgenza esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica alla prima adunanza consiliare.

Art. 16 Revisore contabile

Il Revisore Contabile può essere nominato a seguito di specifica delibera dell’Assemblea e scelto nell’apposito albo dei Revisori Contabili. Il Revisore Contabile vigila sulle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione economico-finanziaria dell’Associazione e controlla la contabilità ed i bilanci annuali certificandone la corretta procedura. Il Revisore Contabile dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile. Al Revisore Contabile spetta un compenso in base alle apposite tariffe. L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.

Art. 17 Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri può essere nominato a seguito di specifica delibera dell’Assemblea. Il Collegio dei Probiviri vigila sulla vita della Associazione e sui rapporti fra i gli Associati. Esso si compone di tre membri effettivi e due supplenti anche non associati. Il Presidente ed i membri del Collegio sono nominati dal Consiglio Direttivo, durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.

Art. 18 Esercizio Sociale – bilancio preventivo e conto consuntivo

L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea degli Associati il bilancio per l’approvazione:

  • il bilancio preventivo entro un mese dall’apertura dell’esercizio sociale;
  • il conto consuntivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

È vietata anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 19 Libri sociali e registri contabili

I libri sociali ed i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:

  • il libro dei soci;
  • il libro dei verbali e delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
  • il registro del Revisore Contabile, se nominato;
  • il registro del Collegio dei Probiviri, se nominato;
  • il libro giornale della contabilità sociale;
  • il libro degli inventari, qualora prescritto dal regime contabile adottato.

In ipotesi di esercizio temporaneo di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle disposizioni del legislatore fiscale.

Art. 20 Revisione dello Statuto e scioglimento

Per la revisione o modifica del presente Statuto, per lo scioglimento dell’Associazione e per la nomina dei liquidatori, decide l’Assemblea degli associati in seduta straordinaria.

La destinazione dell’eventuale saldo attivo della liquidazione, come pure il patrimonio residuo non dismesso, dovranno essere destinati ad altri enti non commerciali che perseguono finalità analoghe, oppure a fini di generale o pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge come previsto dall’art.42 del codice civile.

Art. 21 Rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile, ed alle altre leggi vigenti in materia.

Art. 22 Clausola compromissoria

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale competente per la sede dell’Associazione.